fbpx
Support & Downloads

Quisque actraqum nunc no dolor sit ametaugue dolor. Lorem ipsum dolor sit amet, consyect etur adipiscing elit.

s f

Contact Info
198 West 21th Street, Suite 721
New York, NY 10010
[email protected]
+88 (0) 101 0000 000
Follow Us

Categorie editoriali alla base del content marketing

Il content marketing è una delle strategie che le aziende utilizzano per aumentare la propria brand awareness. Utilizzare contenuti scritti ad hoc, magari realizzati tramite tecniche di copywriting persuasivo, può avere un’elevata resa commerciale anche per budget molto ridotti

Una delle regole d’oro del content marketing è quella di essere sempre coinvolgenti ed emozionanti. Non esiste una regola unica: c’è molto spazio per fantasia ed estro a condizione però che la redazione dei contenuti editoriali sia finalizzata a migliorare l’audience del sito e quindi a determinare l’incremento delle conversioni di una campagna pubblicitaria. In questa fase il lavoro del copywriter è fondamentale: un professionista della scrittura che possa mettere in pratica tutti i trucchi per convincere l’utente della bontà del prodotto. Ma non basta solo questo.

Dietro ogni contenuto prodotto, dovrebbe esserci una precisa strategia editoriale che possa studiare quali sono le migliori categorie da sfruttare per la propria azienda. Dietro ogni strategia, invece, c’è una storia su cui basare un certo storytelling. Solo a patto di seguire questi passaggi preliminari è possibile ottenere i seguenti vantaggi dal content marketing:

  • Brand Awareness
  • Media Visibility
  • Leads and conversions
  • Website traffic

Quanto sono importanti le categorie editoriali nel marketing?

Blog

Se ci riferiamo ad un blog, le categorie editoriali sono fondamentali. Lo scopo del blog aziendale è infatti quello di informare e donare un plus al cliente, in modo che sia invogliato a saperne di più sui servizi dell’azienda. Per orientarsi nel blog, ma soprattutto per conferire una patina giornalistica al prodotto che si sta realizzando è importantissimo studiare a monte le categorie che il blog avrà.

Ci sono due tipi di ricerca da fare prima di stabilire le categorie: la prima riguarda l’elemento di ottimizzazione SEO, in modo da far indicizzare in SERP direttamente la pagina categoria, la seconda riguarda il segmento di pubblico che interessa l’azienda. Bisognerebbe studiare le proprie necessità e proporre categorie editoriali ad hoc per attrarre la loro curiosità.

Social

Le categorie editoriali sono fondamentali anche sui social. Stabilire un piano editoriale social richiede un’alta conoscenza del mezzo, del target e dell’obiettivo prestabilito. Anche sui social è necessario stabilire “rubriche periodiche” che assomigliano in tutto e per tutto alle categorie editoriali in senso classico.

Lo scopo è sempre fidelizzare l’utente dei social proponendo uno storytelling che possa interessarlo, ma soprattutto che sia ricorrente e costante. Questo, infatti, è uno dei motivi per cui un piano editoriale standard dura dai tre ai sei mesi.

Strategie in prestito dal giornalismo

Data l’importanza di tali operazioni e la loro incredibile resa commerciale, gli esperti di marketing stanno affidando sempre più le tecniche per rimanere competitivi. Un aiuto arriva proprio dal mondo del giornalismo, da sempre impegnato a categorizzare ogni notizia che viene diffusa.

Se il giornalista ragiona in termini di newsworthiness (notiziabilità), svolgendo un’azione di gatekeeping per la pubblicazione delle notizie, il marketing specialist dovrebbe fare lo stesso. Scegliere argomenti sempre freschi, sempre categorizzabili ed includibili nello storytelling adottato, e respingere tutto ciò che potrebbe allontanare il target di riferimento.